Circolo Musicale
Mayr-Donizetti

NOTE DI REGIA - Norma
 

Note di regia (a cura del Prof. Valerio Lopane, musicologo e regista)

Norma è un’opera fuori degli schemi. La ragione va probabilmente cercata nel fatto che essa si colloca in un momento di snodo culturale ed artistico tra il grande melodramma della tradizione neoclassica e il dramma in musica della nuova tendenza “Romantica”. Della prima tradizione emerge una mirabile compostezza formale e la pura stilizzazione delle forme. L’identità romantica si manifesta invece nella scoperta tensione drammatica e nell’alta temperatura passionale. In questo equilibrio, il grande Bellini, coadiuvato da un ispiratissimo Romani, ci consegna una struttura drammatica e musicale stabile, perfetta e godibilissima. Accanto a questa fusione di generi affiora un ulteriore elemento trattato in modo assolutamente nuovo. Mi riferisco al sottofondo di ritualità, reso percettibile ora con segni profondi e sanguinosi, ora con segni rasserenanti ed immersi in un passato remotissimo e nebbioso.

Bellini, attraverso la ritualità, rievoca gesti di spiritualità ancestrale, legati ai riti della terra, della luna, dei boschi, cioè a soggetti che, a ben pensare, sono sempre stati poco presenti nella tradizione operistica e che dunque risultano particolarmente stimolanti.

Queste riflessioni sulla musica e sulla poesia di Norma mi hanno suggerito tre temi registici. Il primo, che chiamerei essenza “canoviana”, sarà giocato attorno alla presenza di statue e tuniche greco-romane; il secondo tema sarà una costante celebrazione dell’elemento notturno e naturale, con particolare riferimento ai fenomeni atmosferici; il terzo sarà invece la connotazione marcatamente primitiva o primordiale dei riti druidici e celtici che evocherò con l’inserimento di spunti archeologici.

Parallelamente, la gestualità che richiederò ai solisti ed al coro, sarà statuaria e legata a “pose sceniche” nei momenti pubblici e rituali; spontanea e diretta nelle scene intime; toccherà invece espressioni imperiose e simboliche negli apici di tensione drammatica.

Con questa impostazione mi ripropongo di rendere ragione della più ampia rosa possibile di sfaccettature e caratteri insiti nella natura di ogni personaggio, con un rilievo particolare per la protagonista. Ricordo volentieri a questo proposito che Bellini, nel presentare questa figura alla creatrice della parte, Giuditta Pasta, descrisse Norma come “enciclopedica” cioè ricca di infinte tinte e innumerevoli risorse.

 
 
 
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