Circolo Musicale
Mayr-Donizetti

NOTE DI REGIA - Concerto Donizettiano
 

Note di regia (a cura del Prof. Valerio Lopane, musicologo e regista)

La serata inaugurale è la nostra festa, dove per “nostra” intendiamo di chi offre la propria esperienza o la propria professionalità, di chi dà liberamente il suo contributo, di chi riconosce o apprezza la prima volta il nostro entusiasmo e la nostra serietà e di chi rinnova ogni anno la fiduciosa adesione ad un viaggio fatto d’arte, di musica, di vita vera e di vita di scena (spesso autentica come quella quotidiana).
Prima di ogni nuova stagione, il Maestro Carissoni ed io ci misuriamo con l’esercizio di affrontare nel modo più serio possibile i colossi della musica senza mai perdere di vista i limiti oggettivi inevitabili per un piccolo circolo come il Mayr-Donizetti. Un esempio? Possiamo concederci una o due prove al massimo. In questo ci animerà come sempre un grande scrupolo e soprattutto la nostra passione sconfinata per l’arte che cercheremo di riversare a larga mano in questi 6 appuntamenti. Li vivremo con la totale adesione che si riserva ad una gara sportiva in cui non si deve mollare mai; ma anche con il rispetto e con la devozione dovuti all’opera, la forma d’arte straordinaria che amiamo diffondere. Speriamo così che ogni serata, quasi sempre con la Piccola orchestra dei Colli Morenici diretta dal Maestro Carissoni, possa essere un momento di bellezza, di verità, ma anche di sorpresa e di teatro e, se possibile, un piccolo evento.
L’itinerario scelto per questa 41a stagione prevede tappe ben diverse e momenti assortiti. Vari sono gli autori che abbiamo scelto, Mozart, Donizetti, Bellini e Verdi, e diversi sono i generi che toccheremo: il dramma giocoso (Così fan tutte), l’opera buffa (L’elisir d’Amore), l’opera romantica (I Puritani), il melodramma nel senso più comune del termine (La Traviata), e il grand-opéra all’italiana (Aida). Questo viaggio si apre e si chiude nel nome di Donizetti: un concerto-tributo e la sua opera buffa più accattivante per l’ispirazione della musica, la vicenda avvincente e la vitalità di personaggi come Adina e Nemorino. Le pagine scelte per il concerto donizettiano di apertura sono una vera ghiottoneria; saranno infatti presenti accanto ad arie notissime alcune meno usuali ma altrettanto interessanti. Il concerto si aprirà infatti con un brano che raramente si ha occasione di ascoltare: il Canto XXXII della dantesca Divina Commedia (Canto del Conte Ugolino), musicato da Donizetti per uno dei suoi più grandi primi interpreti oltre che vero amico: il basso Luigi Lablache. L’esecutore sarà lo stimatissimo basso Paolo Battaglia, ormai un veterano del Circolo. Questa rara creazione donizettiana sarà dedicata ad un altro celebre basso legato al Circolo e ospite della serata: il bergamasco Teodoro Rovetta.
Questo artista, storico sostenitore e collaboratore del Circolo, diede proprio, nei primissimi anni Ottanta, nuova notorietà a questo inusuale, felice connubio poesia-musica. Il nostro omaggio, in occasione dei suoi novant’anni, è la testimonianza diretta della riconoscenza per il suo prezioso contributo all’opera e alla vita musicale
I soprani Mirella De Vita e ad Anna Consolaro rappresentano l’ideale accostamento di due primedonne, una buffa e l’altra seria.
Mirella De Vita, apprezzata sorellastra nella nostra La Cenerentola e vitalissimo Oscar ne Un Ballo in Maschera dello scorso anno sarà dunque la nostra “prima buffa”, per usare la dicitura settecentesca. Grazie a lei potremo assaporare pagine note ed amate come O luce di quest’anima (Linda di Chamonix), e la grande aria di Maria (La figlia del Reggimento), ma anche due autentiche rarità: la briosa Figlia son di un colonello dal quel gradevolissimo gioiello che è L’Ajo nell’Imbarazzo e il pirotecnico finale de Il Furioso nell’Isola di Santo Domingo, Se pietoso di un oblio.
La nostra “prima seria”, sempre secondo la dicitura settecentesca, sarà invece una delle più piacevoli scoperte delle nostre recenti audizioni: Anna Consolaro. Suoi saranno i tributi al Donizetti-serio con le mirabolanti scene finali di Bolena e di Roberto Deverux. Da lei oltre ad Al dolce guidami e Vivi ingrato (due pagine di puro fascino, due appuntamenti di mezzanotte), ascolteremo Come è bello (Lucrezia Borgia), e Di quasi soavi lagrime, (Poliuto), quintessenza del patetismo donizettiano. Concertatore al pianoforte sarà Damiano Maria Carissoni.
Buon Donizetti e Buona Stagione a tutti!

 
 
 
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