Circolo Musicale
Mayr-Donizetti

NOTE DI REGIA - Il campanello dello speziale

Note di regia (a cura del Prof. Valerio Lopane, musicologo e regista)

Il campanello, nasce in uno dei periodi più dolorosi nella vita del compositore che aveva perso da poco il padre, la madre e una figlia. L’opera gli viene richiesta, con preavviso di una settimana, per salvare un’impresario dal fallimento. Gaetano Donizetti, senza perdere tempo recupera un intreccio su un vecchio illuso che aspira alle grazie di una fanciulla troppo giovane nel quadro della più classica girandola di travestimenti e li passa alla sua vena e al suo linguaggio assoluto (facendosi per l’occasione anche librettista). Il resto è presto detto: il genio del grandissimo compositore estrae un gioiello dalla più semplice delle farse e l’opera ottiene da subito il successo in Italia e all’estero.
Il Campanello richiede linfa e vitalità spumeggiante da tutti gli interpreti; come regista mi pongo dunque l’obiettivo di infondere ritmo e spigliatezza narrativa offrendo alla compagnia lo spazio e le situazioni per mostrare tutta la propria verve. In questo senso va letta la mia scelta di collocare la vicenda ai giorni nostri; vorrei infatti che la diretta comicità dell’opera risulti subito fruibile cogliendo anche i possibili collegamenti con i canoni della comicità contemporanea. Don Annibale, l’”anziano satiro” richiamerà un attuale nerd impacciato; Enrico sarà un giovane con un grande senso dell’umorismo e sempre pronto allo scherzo; Serafina una ragazza semplice, ma di solidi principi mantre Madama Rosa sarà un’odierna signora di mezza età, piuttosto velleitaria. Chiuderà la galleria Spiridione, uomo tutt’altro che muscoloso che, fissato con le arti marziali, ci apparirà maldestro almeno quanto il suo principale. Le video proiezioni segneranno il tempo che scorre inesorabile, negando ad Annibale la tanto sospirata intimità coniugale.