Circolo Musicale
Mayr-Donizetti

NOTE DI REGIA - Don Carlo

Note di regia (a cura del Prof. Valerio Lopane, musicologo e regista)

Don Carlo è un’opera di impianto decisamente complesso, tanto da aver richiesto allo stesso Verdi una lunga gestazione con numerose e profonde revisioni e riadattamenti. Tutto ciò ha in parte sedimentato nel pubblico e nella critica l’errata conclusione che il lavoro sia in qualche modo privo di una compiutezza perfetta e definitiva. Ad ulteriore conferma di questa falsa lettura, oggi in parte superata, sembra porsi anche un finale enigmatico e volutamente non determinato. Impegnandomi nello studio di questa regia mi sono reso conto che questo apparente limite rivela invece una grande qualità da porre in luce: in quest’opera cade infatti definitivamente la dialettica romantica del personaggio “orientato” in una solo direzione. Vorrei quindi far emergere che il labirinto di dubbi non riguarda le scelte verdiane (a ben vedere corrette e coerenti in tutte le varie edizioni dell’opera), ma piuttosto la natura di personaggi immersi in responsabilità politiche e sentimentali che prevaricano le proprie capacità umane. In Don Carlo Verdi ci regala un affresco dell’essere umano posto di fronte a troppo potere; condizione in cui non può che rispondere in maniera insufficiente e contraddittoria. L’esito è un dissidio irrisolto nelle sfere spirituali e affettive, ma anche politiche e religiose. L’allestimento, nel complesso tradizionale per la scelta dei costumi e del gesto, renderà il senso di questo cammino irrisolto del rapporto tra l’uomo e la realtà puntando su una linea narrativa superiore e simbolica scandita nei quattro temi che ho individuato per i quattro atti: il velo ingannevole; il ragionamento stravolto; la claustrofobica oppressione; la sete di evasione.