Circolo Musicale
Mayr-Donizetti

NOTE DI REGIA - La sonnambula

Note di regia (a cura del Prof. Valerio Lopane, musicologo e regista)

Nell’attuale panorama culturale sono in voga le regie operistiche di rottura con l’obiettivo generalmente di rendere più attuale o più chiara la “retorica” narrativa. Talvolta però basta scovare una prospettiva nuova dentro l’alveo della tradizione per valorizzare a pieno i tratti imprescindibili e persino per esprimerne altri rimasti potenzialmente nell’ombra. Da questa premessa parte la mia lettura per quest’opera idilliaca e profondamente lirica. A tal proposito è giusto ricordare che Bellini sentì il bisogno di semplificare la vicenda, rispetto all’intreccio teatrale da cui partiva, in modo da mettere in massima luce i soli risvolti intimi ed emotivi dei singoli personaggi. Questo volontà fu colta a pieno nella storica edizione scaligera dell’opera affidata alla regia di Luchino Visconti, con protagonista un’ineguagliabile Maria Callas. La mia regia si vuole pertanto riallacciare liberamente, e senza pretese di emulazione, al visionario parallelismo Sonnambula / Giselle, suggerito nel citato, felicissimo allestimento. Renderò se possibile ancor più palpabile l’intimo e ideale intreccio tra l’anima di Amina e quella della fatata creatura femminile presa a prestito dal celeberrimo balletto di Auber. I tratti tragici e lirici dell’opera saranno quindi stemperati nei colori acquarellati più tradizionalmente consoni al balletto piuttosto che nelle tinte decise del melodramma romantico. Anche i costumi, così come le scene, saranno giocati su toni in prevalenza naturali.