Circolo Musicale
Mayr-Donizetti

NOTE DI REGIA - Nabucco

Note di regia (a cura del Prof. Valerio Lopane, musicologo e regista)

La novità più evidente in questo capolavoro di un pressoché debuttante Verdi risiede nella presenza massiccia e nello spessore drammatico affidato al coro. Non si dimentichi che, negli anni immediatamente precedenti alla prima scaligera dell’opera, un’altra grande personalità italiana del panorama letterario, Alessandro Manzoni, dava nuovo spessore al coro nelle sue tragedie: un mezzo diretto per dialogare con il pubblico. Da tale assunto ho iniziato a lavorare per questa mia nuova lettura, in cui il coro avrà uno spazio che supera quello previsto dagli interventi cantati. La massa sarà sempre in scena, come avveniva nella tragedia greca, dando continuità alla vicenda. Introdurrò inoltre una progressiva privazione di ogni orpello estetico, già a partire dalla sinfonia dove Ebrei e Assiri, nemici, saranno accomunati da indumenti volutamente indistinguibili e atemporali. In contrasto i protagonisti, spinti da illusori tentativi di prevaricazione, ostenteranno un atteggiamento classico e stentoreo, segno dell’eterna, complessa distanza tra gli strati sociali.